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la costa saracena
L'itinerario sulla Costa saracena parte da Capo d'Orlando; qui da vedere oltre ai resti del Castello di Orlando, ed il Santuario, sul monte, c'é Villa Piccolo, con il suo Museo, la Pinacoteca, gli scavi di Bagnoli e le Cave del Mercadante, proseguendo sulla ss.116, che conduce alle falde dell'Etna, si raggiunge Naso che sorge su un colle. Al centro del paese, scorgiamo subito la Chiesa Madre, ricca di opere d'arte come la Chiesa del SS.Salvatore dalla facciata barocca e dalla doppia torre campanaria. La Chiesa di S.Cono contiene quadri di artisti del '600 e una Cripta delle reliquie in stile barocco posta nelle catacombe della Chiesa. Da Naso, percorrendo la campagna ricca di colori si scende nella fiumara di Sinagra. Nel paese, che risale al 1052, numerose sono le chiese.
Da vedere la Chiesa del Convento che risale all'età medievale. Sempre a Sinagra da notare, in stile barocco, il Palazzo della famiglia Salleo che al suo interno conserva statue, dipinti e una ricca biblioteca ed il Castello che conserva la Torre con l'orologio e le mura perimetrali.
Di grande valore artistico i ruderi del Convento dei Carmelitani, sempre a Sinagra, lungo la fiumare, nel parco, rimane da visitare la Grotta del Beato Diego. Inerpicandosi lungo la "provinciale" si arriva a Ficarra. Da vedere la Badia Benedettina, i palazzi della nobiltà locale che si affacciano nella piazza con i loro balconi barocchi. La Chiesa Madre è dedicata alla Madonna Annunziata, nella Cappella vi è una statua marmorea della Madonna del Gagini ,nel transetto vi è un Polittico di Antonello da Messina mentre nelle navate si possono ammirare alcune tele settecentesche. Da Ficarra, si raggiunge facilmente S.Angelo di Brolo famoso per il salame ma anche per le sue "testimonianze". Le prime strutture del'abitato risalgono al sec. XI lungo il quale vi sono ancora parecchi degli 11 mulini ad acqua esistenti un tempo. Nell'antico borgo cinquecentesco vi è la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, dalla facciata barocca, e la torre campanaria del 1650. La Chiesa Madre è ubicata in pieno centro storico, custodisce interessanti opere d'arte. Dell'ex Convento di S. Michele Arcangelo, divenuto il cimitero del paese dal 1879, restano il campanile, rivestito di antiche maioliche policrome, parte del chiostro e l'ossario. Riscendendo verso il mare dopo aver visitato i resti della "Torre Caldarera", troviamo Piraino. Da ammirare, in questo paese dalla tipica struttura medievale, il Convento di S.Francesco dei Minori Osservanti che risale ai primi del '600, La Chiesa della Catena della seconda metà del XVII sec.; la Chiesa del Rosario dedicata alla SS. Trinità ed il Campanile del XVI sec. trionfo della pietra arenaria lavorata con colonne e capitelli dallo stile composito. La Chiesa Madre di Piraino custodisce un altare ligneo del '600. La Chiesa della Badia risale al XII sec. e restaurata nel 1732. La Chiesa di S. Caterina d'Alessandria del XVI sec. custodisce un altare ligneo scolpito dai motivi floreali, vi è annesso un oratorio del '700. Nella visita a Piraino "alta", da non perdere la "Torrazza", l'antico Palazzo Ducale del XV sec.e la Guardiola. Tornando sulla SS.113, si resta affascinati dalla Torre delle Ciavole di epoca spagnola, che si vede in tutta la sua bellezza percorrendo "u falcunaru", da dove si vede già Gioiosa Marea nata dopo l'abbandono di Gioiosa Guardia. Da vedere la Chiesa di S. Maria delle Grazie, ed i vecchi quartieri, quattro, circondati da mura difensive; la testimonianza storico-architettonica più antica è rappresentata dalla Chiesa di S. Nicolò, costruita contemporaneamente al borgo, con due sculture marmoree di scuola gaginiana, l'arredo sacro è completato da tele di Olivio Sozzi. I resti del Castello sono rappresentati dalle mura e dalla sagoma quadrata della torre di guardia. Ritornando verso Capo d'Orlando si transita da Brolo, qui c'è da vedere il Castello e il borgo medievale. La Chiesa dell'Annunziata, risalente al 1784, custodisce dipinti del '600 e testimonianze d'artigianato siciliano in legno del '500 (la vara ). L'escursione sulla Costa Saracena non può escludere la visita, dopo aver doppiato Capo Calavà, di Patti Marina dove ben conservata c'è la villa romana, di età tardoimperiale. Accedendo alla "città imperiale" di Patti è interessante la visita alla cattedrale di origine normanna che conserva, tra gli altri tesori, i resti della Regina Adelasia. Da qui Tindari, che si staglia sul promontorio è facilmente raggiungibile. La città è un tipico insediamento dell'età classica caratterizzato dalle ampie strade che incrociano quelle minori fortemente inclinate. Si conservano tratti imponenti delle mura (epoca dionisaina), la porta principale con torri laterali, ed un teatro greco di rara bellezza. Da visitare anche il complesso termale e la casa romana, il Museo ed il Santuario, che conserva la statua della Madonna Nera. Da visitare anche i sottostanti "laghetti" di Marinello. Punto di accesso: Oliveri, sede dell'interessante edificio della Tonnara.




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